LAVORO TANTO IN PRIMAVERA ED ESTATE.

Questo titolo basterebbe a farmi vincere a mani basse ogni sfida a: “Breve storia triste”. Quella cosa che va tanto di moda e che ti ha fatto anche tanto ridere, prima di diventare routine di chi poi ogni giorno scrive la sua BST alle 08:00 del mattino, all’ora di pranzo… e così via.

Non ho tempo libero nemmeno per respirare. Quando il lavoro è stagionale, non ci sono “ponti” che tengono… tu lavori sempre! Questo è il mio cruccio. Avrei preferito un lavoro stagionale, come la scuola (autunno ed inverno) no? Il mio parte a Marzo e termina (per modo di dire) ad Agosto inoltrato. Non che Settembre sia poi così piacevole.

Non riesco a fare praticamente nulla. La mia casa è sempre sottosopra. Il mio giardino ha più erbacce e foglie del parco dietro casa (che chiaramente dovrebbe tener pulito il Comune…).

La mia giornata tipo:

_ Sveglia… oddio muori di sonno da circa 4 mesi, eppure vai a dormire alle 02:30 della notte per goderti il relax casalingo e le SerieTv (delle quali sei palesemente drogata).

_ Colazione… al Bar. Sei così pigra che preferisci dormire fino all’ultimo secondo disponibile e poi andare a sfogarti su un fagotto bello ripieno (poi però non lamentarti della pancia non proprio piatta) e cappuccino.

_ Quando va male… fai più cose insieme: segretaria, camionista, commercialista… e ti fa male la schiena.

_ Quando va bene… fai più cose insieme: segretaria, camionista, commercialista… forse hai meno dolore alla schiena.

Vai a pranzo alle 13:30 se ti trovi in ufficio, vai a pranzo quando muori di fame se stai in giro per consegne. Così a caso. Mangi a caso.

Stacchi alle 20:00/20:30… o in un orario a caso (sta diventando ripetitivo), ma mai che torni prima. “Ma la spesa quando la fai?” … RECORD: Sono stata 21 giorni senza fare la spesa. Ho finito ogni tipo di scorta nella mini dispensa. “E lo shopping?” … Zalando, Amazon, Promod (Online chiaramente)… Aiutatemi voi!

Le 40 ore settimanali potresti anche averle fatte al mercoledì sera (quando va male), il giovedì mattina (quando va bene).

Mettici nel mezzo uno Sport, (per non ingrassare a forza di cornetti e fagotti ripieni… sei comunque sovrappeso 8 Kg.), che però è pure asimmetrico: il Tennis. Soffri di mal di schiena e vai dal fisioterapista almeno per 2/3 mesi l’anno… però il Tennis è il Tennis.

Ti incarti la schiena ben bene, perché a forza di stare sempre seduta in ufficio o sul furgone, sei più bloccata di tua nonna di ottant’anni con la sciatica.

Ad allietare le mie giornate c’è Instagram. Adoro questo Social perché amo la fotografia, ma “come scalda l’aria” diventa un tripudio di gambe al vento e fisici scolpiti in non so quale palestra. Sembrano tutti felici (un po’ il Bluff di tutti i Social Network) e soprattutto tutti in forma… ed in ferie! Quando proprio fa caldo inizi a vedere anche Fenicotteri rosa e gente abbronzatissima a giugno. E non è un’allucinazione.

Ah ma io le Ferie non le ho! O meglio, dato che la ditta è di famiglia si lavora il doppio, ti agiti il doppio, ti stressi il doppio, paghi gli altri il doppio, tu però prendi la metà, non hai ferie/permessi/malattie pagate, non puoi azzardarti a mancare perché poi ti ritrovi a rincorrere ordini su ordini (che si rincorrono a loro volta)… Mettici che senza problemi ed imprevisti non è possibile vivere ed ecco che…

Ho perfettamente descritto la mia esistenza.

Ah vorrei aggiungere a chi mi dice: “Si ok, ma tu puoi partire quando gli altri lavorano, puoi andare al caldo quando qua fa freddo…” che la prima parte cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Cioè, se io lavoro quando voi siete in ferie, è come me che vado in ferie quando voi lavorate… e niente, ci si odia un pochetto per forza. Cosa c’è di diverso da quello che vedo io ogni estate? La seconda cosa: Andare in vacanza al caldo quando qui è inverno (provata una volta Sharm el-Sheikh a novembre), posso assicurare che è la cosa più brutta e scomoda da fare. Parti vestita come Totò a Milano, e ti fai il viaggio per l’Hotel con 40 gradi, sudata come Rafael Nadal dopo 2 minuti di partita, perché devi tenerti tutto in mano. Non riesci neanche a non inciampare nella sciarpa di lana… Quindi please… TACCI VOSTRI.

 

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