Lettera ad un’amica

“Una lettera per te… non te l’aspettavi eh… e invece eccola qua! Come mi è venuta? E chi lo sa!”

N.B.:

Devo stravolgere un po’ questo pezzo con questa spiegazione… si perché è successa una cosa di quelle che toccano il cuore.

Son salita in macchina e mentre facevo zapping quasi arrivata a casa, su Radio Subasio sento “…le mie canzoni nascono da sole… vengono fuori già con le parole…” che è il seguito preciso della canzone leggermente modificata e citata prima…

Ho i brividi perché non so come mai stasera ho pensato a questo testo e guarda caso l’ho sentito come in risposta… Vorrei specificare  che quello che voglio condividere, l’ho scritto un’ora e mezzo fa, mentre dovevo fare altro lo so… ma non riuscivo.

Per me tutto ha un senso… forse lo capirete anche voi! Per me vale mille brividi e lacrime.

 

Lo hai mai ascoltato Vasco? Il “vecchio” Vasco è il mio preferito. Si che lo hai sentito, chissà però se ti hanno mai posto le domande: “Vasco o Ligabue?”, “Juventus o Milan?”, “Linguistico o Scientifico?”, “Discoteca o Karaoke?”, “Film o SerieTv?” … Io non so rispondere per te.

Mi piacerebbe saperne di più, forse anche te non sapresti scegliere.

La domanda che resterà più irrisolta è “Saremmo rimaste sempre amiche?”…

Ci siamo conosciute e perse nell’arco di un anno, un anno e mezzo? Così da piccole, all’asilo… che assurdità.

Ci penso a te, ci ho pensato per anni… Ti ricordi le volte che son venuta a trovarti? A volte mi ha accompagnata mamma, altre volte son venuta con il Phantom… non l’hai mai visto però. Doveva rimanere parcheggiato fuori. Credo proprio che ti sarebbe piaciuto un sacco, piaceva a tutti come modello.

Purtroppo sai anche che sono altrettanti anni, appunto, che non capito più a trovarti e devo anche chiederti scusa, perchè negli ultimi ti ho dimenticata.

Oggi stavo pensando a cose in fin dei conti molto leggere: alle conoscenze che si fanno in giro, ai “legami” che uniscono persone con la stessa passione per qualcosa. Ed ecco che mi sei venuta in mente tu, di getto, così, quasi dal nulla… Sei riapparsa nei miei pensieri, ma non eri mai andata via. Eri solo nascosta ai miei pensieri…

Il tuo viso, il tuo sorriso sommesso a bocca chiusa ed il pensiero di noi piccine, ancora per la verità con pochissime passioni ed interessi, se non quelli per i giocattoli… per quella nostra cucina di legno, in classe all’asilo, con le pentoline e la frutta di plastica. Non ricordo con certezza se ci giocavo sempre con te, se le classi erano due, o se eravamo insieme… ma ricordo bene di noi a pranzo. Questa scena la ricordo da trent’anni.

In quella che è successivamente diventata la palestra delle elementari, prima c’era la nostra sala da pranzo. Tanti piccoli tavolinetti di legno, laccati di verde, bassi, con le sedie piccine sempre di colore verde (una ce l’ho a casa di mamma, è un cimelio per me, forse l’aveva presa mia nonna, faceva la bidella… ti ricordi?). Il perchè mi sembra di ricordare che mangiavamo qualcosa di caldo, con il formaggino fuso, non lo so… Mi son sempre chiesta fino a che punto i ricordi d’infanzia siano distorti nel tempo…

Comunque, eravamo sedute ad uno di questi tavolini, tu alla mia destra, F. a sinistra e ricordo che lui ti aveva fatto un complimento. Era così carino. Lo è diventato anche da grande! Tu eri rimasta sulle tue, io ero un pò gelosetta… ma non di lui… forse di te. Perchè le bimbe da piccole vogliono per sè la migliore amica. Cercano un rapporto di esclusività. Tu eri diventata mia amica, mi stavi simpatica ed io anche con il crescere sono stata gelosa delle mie amiche più care (tranquilla oramai sono cresciuta… anzi lo siamo entrambe… Come te li senti tu i 32 anni… a breve 33?).

Avrei bisogno di più ricordi. Ho pensato di chiedere a mia madre cosa si ricorda di noi, di quella brevissima amicizia… perchè sai a volte penso che forse era solo un’idea mia. Abitavi già “troppo lontano” (forse 800 metri?) e una volta i genitori non ti portavano così piccole dalle amichette a giocare… io ero già fortunata ad averne un’altra a pochi passi da casa…

Tu però non sei più tornata…

Sono sicura che avresti fatto conquiste… Capelli lunghi, castano chiaro, faccino d’angelo… e un angelo sei diventata subito… forse sei stata anche il mio (o lo sei ancora), io ci spero tanto.

Non volevo dimenticarmi di te in questi ultimi anni, probabilmente è solo la vita che ti porta a farlo, a tralasciare qualcosa per un periodo. Chi resta in questo mondo è talmente tanto sballottato a destra e sinistra da mille cose, tante anche inutili e non sto qui a farti l’elenco perchè son sicura che non ti sfugge nulla. (Oddio a volte spero che sfugga qualcosa a chi è lassù a proteggerci, perchè ci sono momenti … anche nella tazza intendo… che mi prenderebbe davvero male sapere di aver sempre qualcuno accanto… Questo “sempre” non va preso proprio alla lettera, giusto? Scherzo… Devo alleggerirmi un pò, ma tranquilla sto cercando di non essere triste, sto semplicemente pensando a te, devo venire a trovarti… Voglio raccontarci una storia, la nostra… Una storia che vedo continuare alle elementari, con quattro bambine (e non tre), con tredici alunni in classe e non dodici come gli Apostoli… Si TREDICI, quel numero che in America dicono portare iella (e si sono fissati anche qua), ma che per te, a pensarci “post”, avrebbe avuto un significato totalmente diverso… La storia avrebbe di certo un lieto continuo (non fine… siamo ancora molto giovani no?). 

Una persona non può mai sapere come sarebbe andata, ma preferisco pensare che saremmo rimaste tanto amiche e che non avremmo litigato per ragazzi o per altre amicizie.

Voglio sperare che tu ci tenga a me. Io ho pensato che fossi tu il mio primo angelo. Certo, non voglio rubarti alla tua famiglia, sarai molto vicina ed impegnata a proteggere i tuoi, ma lascia che io pensi che, in tante occasioni, ci sei stata anche per me.

Quando arriverò lassù anch’io so che avremo molto di cui parlare, ti prego perdona il mio egoismo se spero che sia tra tantissimi anni ancora… (so che mi capisci, tu che dolcissima purtroppo sei dipartita a quattro anni…).

Dobbiamo recuperare una vita nell’altra vita.

Io ci credo fermamente!

Ed è per questo che, dopo aver scritto questo testo di canzone pensandoti, mi è preso un tuffo al cuore quando la radio mi ha rimandato perfettamente indietro la canzone che avevo citato nel punto in cui l’avevo lasciata in sospeso… ti ho davvero sentita vicina.

Sarò sciocca, sarò facilmente emotivamente coinvolta, ma per me adesso è naturale pensare che non sia stato solo un caso assurdo. Di quelle cose che capitano statisticamente come al SuperEnalotto una su un milione… Ma che TU mi abbia mandato una specie di risposta alle domande e ai dubbi che ho citato, sul fatto che non so se ci sei sempre stata davvero, che ho sempre sentito un legame in me, come se un pò, anche poco, tu vivessi in me e con me. Forse era la tua risposta, forse era solo un caso di quelli assurdi. Il biglietto del SuperEnalotto vincente. 

Per gli scettici potrei semplicemente dire di pensare ad una canzone (anche ogni sera), cantare una strofa e poi vedere se la ritrovate alla radio continuare precisamente da dove avete interrotto la strofa… tutto nell’arco di 3-4 minuti al massimo… magari, con una botta di “C” capita anche a voi… ma che capita la stessa sera che ho sentito la necessita di scrivere questo pezzo… io credo non sia un caso.

Al caso non riesco mai a crederci troppo.

TITOLO DEL BOX
Français | English | Español | Deutsch
Annunci

3 risposte a "Lettera ad un’amica"

    1. Esatto! Poi la cosa successa è stata troppo particolare, troppo irripetibile, per certi versi unica. Ero ad una riunione ed invece che prendere appunti, scrivevo questa “lettera”, l’inizio doveva essere con la canzone di Vasco appunto, ma nulla presagiva che avessi dovuto scrivere una parentesi prima per spiegare quello che dopo un paio d’ore sarebbe successo. Dall’esterno può sembrare strano anche che io reagisca in maniera “troppo” emotiva… Ma questo è l’effetto che mi ha fatto il tutto… e ne sono un pò scossa e un pò rapita. Un mix di tante sensazioni!
      Grazie per il commento!

      Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...