Route 66

Vi siete mai immaginati nel Far West, vi sarebbe piaciuto vivere a quei tempi? Saloon, whiskey e sparatorie, il sogno di molti immagino! Tutti a sentirsi Clint Eastwood… mentre noi donne più come il Dottor Quinn ne “La Signora del West” ahahahahahh… sto scherzando! Io avrei senz’altro maneggiato una pistola come Lucky Luke.

L’impatto con la cittadina di Williams è stato amore a prima vista. In mezzo al nulla, sperduta, piccola che più piccola forse non si può, costruita su un paio di vialoni principali. Motel con insegne storiche (per non dire vecchie e scolorite eheh!), una posizione sulla Route 66 congeniale per arrivare in 40 minuti all’ingresso del Grand Canyon National Park. (Successivamente ho infatti scoperto che molte persone la conoscono e l’hanno scelta come meta pre-Canyon).

Guidare in queste strade è bellissimo!

Williams passa da cittadina cowboy a cittadina anni 50. Nonostante i pochi chilometri nei quali si sviluppa son tanti i negozi di souvenirs (avrei comprato ogni cosa), le pompe di benzina (anzi di Gas! Le auto lì vanno quasi tutte, o tutte, a gas), i Motel e soprattutto le Steak House… immaginatemi con l’espressione di Homer Simpson con la lingua di fuori che mugugna “costoletteeee”. Direi che in questo posto la mia femminilità non si è mai palesata!!!

La sera che sono arrivata ho cenato in un ristorante carinissimo! Sentirsi in un’altra epoca veniva naturale. Ho ordinato una birra “Grand Canyon” (una marca a caso, eh?) e costolette bbq dal nome “Flintstones”, tutte un programma! Ho spazzolato il piatto.

La serata è poi proseguita in un tipico pub americano. Luci a led e tavoli da gioco.

Vedere finalmente quei banconi lunghi, dove tutti seduti si godono il proprio bicchiere, è fantastico.

Prima di giocare a biliardo ho ordinato un drink. Ho pensato “Adesso mi faccio uno shottino!”, non voglio esagerare… Ordino Tequila, sale e limone! La signora dietro al bancone, piccoletta, alquanto rachitica e in canotta, mi porta dopo cinque minuti un bicchiere bello grande, quattro dita di tequila, sale (poco) appiccicato al bordo del bicchiere e una fettina di limone incastonato… Okay non ci siamo! E adesso chi lo beve?! La domanda fatta tanto per… per darmi il tono di una che si “spaventa” difronte a cotanto alcol… nessuno ci crederebbe lo so! Resta il fatto che dopo anni ho giocato le peggiori partite di biliardo della mia brevissima carriera! Sarà stato un caso?

Te Amo Quila.

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