Pollice verde cercasi!

Potrei iniziare col dire che penso proprio di essere l’unica persona al Mondo ad aver fatto morire una piantina di Edera … ehm … ma questo mi condannerebbe a mesi di lavori forzati insieme a Luca Sardella, perciò, non divulghiamo troppo la notizia! In mia difesa dico che l’Edera era stata presa all’Ikea!

Comunque, bando alle ciance, mi trovo ad affrontare un problema:

Ho una piantina alta ca. 50 cm. sul mio pratino/orticello di Cedrina, conosciuta anche con Luisa, Lippia, Limoncina (giuro! Ha un sacco di nomi!). Ovviamente non piantata da me, ma da un esperto giardiniere. Che però oltre a piantarla e dirmi il nome, nient’altro ha fatto.

Ho scoperto da sola su internet che è una piantina utilissima (non perchè ci si fa un potente liquore, no!) ma perchè le sue foglie dall’aroma di limone son fantastiche per le Tisane. Ha molti principi curativi e davvero ho imparato ad apprezzarne ogni cosa. Tutto, tranne il suo aspetto estetico.

Consideriamo che anche i rametti si trasformano in rami di legno, quindi tra un pò se non voglio buttar nel secchio le mie forbici da cucina, dovrò proprio comprare una cesoia!

Gia mi ci vedo in primavera, con guanti, cappello di paglia… no, non credo. (Non perchè non mi rilassi l’idea, ma perchè oramai temo di far solo danni!). Inoltre cresce sia in verticale che orizzontale, i rami son pesanti, il fusto non si allunga ma son i rami stessi che trasformandosi in legno si allungano, ma non reggono il peso!

Non ci vuole però un’espertona per capire che non se la sta passando bene!

L’errore di potare alcuni rami a novembre, perchè diventata enorme e invadente per le altre piante, l’ha già condannata. Il freddo poi sta facendo il resto. Più che il freddo vero e proprio, qui da noi in Umbria si passa da giornate miti, soleggiate a giornate gelide con umidità, nebbioni e forte vento.

Come noi non sappiamo come vestirci, “loro” non sanno se è ora di fiorire o meno. (Quanta saggezza! Faccio un discorso simile anche quando penso al mio gatto e al suo andare o non andare in calore… Ehm vabbè, non divaghiamo!!!)

L’ho guardata oggi mentre uscivo di casa con un minuto di accortezza in più e le ho rivolto uno sguardo preoccupato, già pensando “E adesso?” “Avrei potuto crearle una serra? Coprirla?… Si, ma con cosa? Non ho nemmeno un magazzino, ripostiglio, una casetta degli attrezzi!” “Oddio, io queste cose non le so fare? Da dove inizio? Cosa devo comprare?”.

Sintomi: foglie dalla punta marrone arriciate; alcuni rami/tronchetti sembrano seccarsi di giorno in giorno dato il colore sempre più scuro … e allora cerco per la milionesima volta come si cura, affidandomi alla rete nonostante alcuni siti si contraddicono a vicenda. C’est fantastique!

Le risposte in ogni caso sono poco incoraggianti.

Per fare qualche esempio:

” Se i rami sopravvivono all’inverno, potare molto in aprile…” Già prima della virgola la frase non mi piaceva!

“Si possono raccogliere rametti per tutta l’estate, ma è meglio lasciare il raccolto principale a metà estate, quando è possibile potare la pianta e portarla al chiuso o in una serra prima che le gelate uccidono l’intero vegetale”. Shit!

“Fornire periodicamente, ogni 3 – 4 mesi del concime granulare a lenta cessione specifico per piante verdi”. Splendido! Praticamente devo ricordarmi di comprare questo concime e di darglielo con la stessa frequenza (o quasi) della mia cura per il cuoio capelluto!

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